Vai al racconto

Giampiero Errante · Fondatore di Leggolo

La mia storia,
il cuore di
Leggolo.

Prima di una piattaforma, una persona.
Prima di un’idea, una storia da raccontare.

Leggi la mia storia
Giampiero Errante, fondatore di Leggolo

Giampiero Errante

Fondatore di Leggolo

Le mie parole. Il mio percorso.

Mi chiamo Giampiero Errante. Sono dislessico, sono stato vittima di bullismo e il 25 novembre ho creato Leggolo.

Queste poche parole raccontano alcuni passaggi della mia vita. Ma tra una frase e l’altra ci sono anni, difficoltà, domande e il tempo che mi è servito per trovare il coraggio di raccontarmi.

Oggi desidero farlo perché dietro Leggolo c’è una persona. C’è la mia esperienza e, soprattutto, la volontà di costruire qualcosa che possa essere utile a chi incontra difficoltà nell’apprendimento.

Prima del progetto, c’ero io

La dislessia fa parte della mia storia. Ha accompagnato il mio percorso anche prima che riuscissi a darle un nome e a comprendere meglio le mie difficoltà.

Quando fai fatica, una delle cose più dolorose è sentire che gli altri vedono soltanto il risultato. Non vedono tutto l’impegno che lo precede. Non sanno quanto tempo hai dedicato a qualcosa che, a loro, può sembrare semplice.

E quando a quelle difficoltà si aggiunge il bullismo, il peso diventa ancora più grande.

Essere preso di mira lascia ferite che possono accompagnarti a lungo. Le parole degli altri rischiano di diventare il modo in cui guardi te stesso. Arrivi a dover ricostruire la fiducia nelle tue capacità, un pezzo alla volta.

Raccontare questa parte della mia vita significa riconoscere il dolore che c’è stato e dare spazio alla persona che sono diventato. Oggi riesco a parlarne sapendo che la mia storia merita rispetto, anche nei suoi passaggi più difficili.

Imparare a conoscermi

Comprendere la mia dislessia mi ha aiutato a guardare il mio percorso con occhi diversi.

Ho iniziato a riconoscere il valore dell’impegno che avevo messo nelle cose, anche quando i risultati non lo mostravano. A capire quanto contino gli strumenti, il tempo e il modo in cui una spiegazione viene presentata.

Sono riuscito a laurearmi. Un traguardo che, per me, porta con sé il significato di tutto il cammino fatto per arrivarci.

Ma una laurea, un lavoro o un progetto non sono condizioni da raggiungere per meritare rispetto. Lo meritavo anche prima. Lo merita ogni bambino che incontra una difficoltà, ogni ragazzo che chiede una spiegazione in più, ogni persona che sta ancora cercando il proprio modo di imparare.

È un pensiero che oggi accompagna anche il mio lavoro su Leggolo.

Il 25 novembre: dare una forma a un’idea

Il 25 novembre ho creato Leggolo.

Volevo dare una forma concreta a una domanda che sentivo molto vicina: che cosa posso costruire per aiutare chi affronta difficoltà simili alle mie?

Da quella domanda è nato un progetto dedicato allo studio e all’accessibilità, con particolare attenzione alle persone con dislessia, altri disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali.

L’ho avviato da solo, portando con me la mia esperienza e la responsabilità di trasformare un’intenzione in qualcosa di utile.

All’inizio c’era soprattutto una direzione: rendere più semplice l’accesso alla conoscenza. Pensare a chi apre un testo e fatica a orientarsi. A chi ha bisogno di ascoltare, di vedere i concetti organizzati, di trovare una spiegazione più chiara per cominciare.

Volevo che quella difficoltà diventasse il punto da cui partire per progettare un aiuto.

Dall’idea al lavoro quotidiano

Dal 25 novembre a oggi, Leggolo è diventato un impegno concreto.

Un progetto prende forma attraverso tante decisioni, anche piccole: come presentare un contenuto, quali passaggi rendere più semplici, quali parole utilizzare per spiegare una funzione. Ogni scelta può rendere uno strumento più comprensibile oppure aggiungere un ostacolo.

Per questo ho cercato di mantenere al centro una domanda: questa cosa aiuta davvero chi deve usarla?

Il lavoro su Leggolo si è concentrato su strumenti per accompagnare lo studio: mappe per organizzare i concetti, riassunti e semplificazioni per orientarsi nei testi, lettura assistita e supporto dell’intelligenza artificiale per affrontare gli argomenti.

Dietro queste possibilità c’è un obiettivo molto umano: aiutare una persona a trovare un punto di partenza, a comprendere un passaggio, a sentirsi più autonoma nel proprio percorso.

La mia esperienza mi offre una prospettiva, ma so che ogni persona ha esigenze diverse. Essere dislessico non significa conoscere automaticamente le difficoltà di tutti. Significa, per me, ricordare quanto sia importante ascoltare, accogliere le osservazioni e continuare a migliorare.

Il posto della tecnologia

Ho scelto di utilizzare l’intelligenza artificiale perché può offrire nuove possibilità nel modo in cui affrontiamo un contenuto e organizziamo lo studio.

Leggolo nasce per affiancare studenti, docenti, tutor e professionisti. Il valore delle relazioni educative, dell’esperienza e dell’attenzione alla singola persona rimane fondamentale.

Una piattaforma può offrire strumenti. Le persone aiutano a capire come usarli, quando servono e quali bisogni richiedono un’attenzione diversa.

È dentro questa collaborazione che immagino Leggolo: un sostegno al lavoro di chi insegna e al percorso di chi impara.

So anche che la tecnologia ha dei limiti. Per questo considero il confronto con chi utilizza il progetto una parte essenziale della sua crescita. Un dubbio, una segnalazione o una critica possono mostrare qualcosa che va ripensato.

Oggi, la web app è online

Oggi la web app di Leggolo è finalmente online.

Scriverlo mi emoziona perché conosco il significato che questo passaggio ha per me. Un’idea nata dalla mia esperienza è diventata qualcosa che altre persone possono aprire, provare e conoscere.

Da questo momento, il progetto incontra ancora di più la realtà: le abitudini di chi studia, le esigenze di chi insegna, le aspettative delle famiglie, le osservazioni di chi lo utilizza.

Considero questa uscita un inizio. Ci sarà da ascoltare, correggere e costruire ancora.

A chi sceglierà di provare Leggolo chiedo sincerità. Voglio sapere che cosa risulta utile, che cosa crea confusione e che cosa può essere migliorato. Ogni esperienza può aiutarmi a rendere il progetto più vicino alle persone per cui è nato.

A quel bambino che sono stato

Se potessi sedermi accanto al bambino che ero, vorrei prima di tutto ascoltarlo.

Vorrei lasciargli il tempo di raccontare ciò che prova, senza chiedergli di essere subito forte. Vorrei dirgli che può chiedere aiuto, che la sua fatica merita attenzione e che nessuno ha il diritto di umiliarlo.

Gli direi che crescerà portandosi dietro anche delle ferite, ma che troverà nuove parole per raccontarsi. Che ci saranno cose da imparare, persone da incontrare e possibilità che adesso non riesce ancora a vedere.

E poi gli parlerei di Leggolo.

Gli racconterei che, un giorno, proverà a costruire uno strumento per rendere un po’ più semplice il percorso di qualcun altro. Che la sua esperienza troverà spazio in un progetto fatto di lavoro, cura e desiderio di essere utile.

Credo che mi emozionerei prima ancora di riuscire a finire la frase.

La storia continua

Leggolo porta con sé la mia storia, ma guarda alle persone che lo incontreranno.

A chi studia e ha bisogno di strumenti diversi. A chi insegna e cerca nuove possibilità per accompagnare i propri studenti. A chi, in famiglia, prova ogni giorno a capire come offrire sostegno.

Il mio desiderio è contribuire a un’esperienza di apprendimento in cui ci sia più spazio per comprendere le difficoltà e trovare modi concreti per affrontarle.

Sono Giampiero Errante, fondatore di Leggolo. Sono dislessico e sono stato vittima di bullismo.

Oggi posso aggiungere un altro pezzo al mio racconto: ho creato qualcosa che spero possa aiutare altre persone a studiare con meno difficoltà e a riconoscere le proprie possibilità.

Da qui continuo, con la disponibilità a imparare e la volontà di far crescere questo progetto.

Giampiero ErranteFondatore di Leggolo

Leggolo

La storia continua. Anche con te.

Leggolo: meno difficoltà per arrivare alla conoscenza.

Scopri leggolo.app

La web app di Leggolo è online.